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La manovra si annuncia, quindi, più articolata di quanto era stato prospettato inizialmente, perché  non prevede soltanto la riduzione della tariffa  oraria da 2,50 o 2 euro all’ora a 1,30 euro, ma introduce anche una  progressione tariffaria  che adesso non esiste. Il che significa che  dalla seconda ora di sosta  in poi si pagherà di più, in modo da disincentivare comunque le soste lunghe e favorire la rotazione. Nello stesso tempo è prevista l’eliminazione, almeno per ora, di agevolazioni che erano state introdotte in alcune zone della città, come quella della tariffa “speedy” (60 centesimi per 30 minuti) per favorire le soste brevi.  Amoonyfashion Dames Stevige Koe Lederen Kitten Hakken Split Teen Gesp Sandalen Wit
, inoltre, viene introdotta anche una maggiore rigidità nel frazionamento orario.

Le nuove tariffe riguarderanno sia le  Bluarea , dove i residenti possono parcheggiare senza limiti orari previo pagamento di un abbonamento annuale, che le Carlos By Carlos Santana Dames Whitley Enkellaars Zwart
, riservate alla sosta a rotazione.

Quando si sono accorti di quel camion sloveno fermo a lato del ponte translagunare di Chioggia hanno pensato che potesse costituire un "boccocino" piuttosto comodo per fare il pieno di gasolio. Knuffels Idee Felle Kleuren Damesmode Casual Running Sneakers Ontwerp 4
nel territorio della cittò clodiense, non è andato a buon fine. Anzi, si è concluso nel peggiore dei modi: con le manette. 

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. Pensano di avere strada libera: nessuno intorno e tutto il tempo per srotolare un tubo lungo una quarantina di metri e iniziare a succhiare il carburante dal serbatoio dell'altro camion. Il conducente, però, si accorge di ciò che sta accadendo. Evidentemente ha un sistema di allarme, visto che i furti di gasolio non sono così infrequenti tra chi per lavoro fa il trasportatore. 

I quattro erano stati arrestati dalla Guardia di finanza all’uscita del ristorante «Manuelina» , a Recco (Genova), dove era stata passata la busta coi soldi. Secondo i militari delle fiamme gialle, coordinati dal procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati e dal sostituto Massimo Terrile, quella mazzetta era un «acconto» di una tangente più grande per agevolare la transazione che la Securpol doveva discutere l’indomani. La società aveva un debito di 20 milioni con il Fisco. Alla cena partecipò anche il commercialista genovese Stefano Quaglia che secondo gli inquirenti era il «facilitatore» dell’operazione, e che venne solo denunciato. Per gli inquirenti, Pardini avrebbe assicurato ai tre consulenti che si sarebbe occupato della vicenda, facendo ottenere uno sconto notevole.

L’inchiesta era nata dopo il trasferimento della sede della Securpol a Genova  senza alcun apparente motivo : questo aveva portato gli investigatori anche ad usare intercettazioni telefoniche e ambientali per capire il motivo del trasferimento. Ciò ha permesso di scoprire le ragioni e il caso di corruzione. Dopo l’arresto Pardini era stato sospeso. Il pm ha chiesto il giudizio immediato per i quattro, mentre sono ancora al vaglio degli inquirenti altre transazioni di cui Pardini si era occupato. Per gli investigatori quello non sarebbe stato l’unico episodio corruttivo e per questo avevano sequestrato tutta la documentazione dai suoi uffici. Il direttore, originario di Livorno, era arrivato a Genova due anni fa.